La rugiada e la notte

Pubblichiamo il racconto mitologico scritto da Flavia Occhipinti, nell’ambito delle attività svolte durante il percorso di studio sui racconti mitologici.

Tanto tempo fa nell’Universo c’era solo luce.

Un giorno, sulla terra nacque una ragazza che aveva i capelli molto scuri e gli occhi di colore blu.

Col passare del tempo comparvero delle stelline sui suoi capelli.

Durante la notte la ragazzina, che non poteva dormire per via della luce delle stelle che producevano molto calore, sudava e sudava come un uomo nel deserto, creando in tal modo gocce che si spargevano per tutta la Terra e si poggiavano sulle foglie delle piante e sul suolo.

Gli uomini, meravigliati per questo fenomeno, diedero il nome “rugiada” a quelle goccioline d’acqua. Infatti il nome della bambina era “Giada”.

La ragazza però non sopportava il calore che le stelline generavano sui suoi capelli e decise di fare qualcosa: disse a tutti di spegnere qualsiasi luce accesa.

Così il sole, rattristato per il buio che vedeva sulla Terra, decise di ospitare la ragazza nell’Universo.

Da allora il Sole e la fanciulla si alternano come la notte e il giorno.

 

Flavia Occhipinti 1A

 

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